Archivi del mese: marzo 2014

Viaggio tra i legni Acero

Viaggio tra i legni Acero

Il “Viaggio tra i legni” un percorso di (ri)scoperta della materia prima  che mi accompagna sin dai primi anni della mia adolescenza e con cui “lavoro” per realizzare anche i miei mosaici.
Lo “start” per aprire questa serie di articoli sui vari tipi di legni, l’ho ricevuto direttamente da voi che mi (ci) seguite in questo blog. Molti di voi mi hanno chiesto di conoscere qualcosa in più sulla provenienza, le caratteristiche tecniche e gli usi dei legni più utilizzati nel mosaico in legno e nella falegnameria artigianale.
Non volendomi sostituire a preziose ed estese fonti web e/o cartacee, riporterò alcuni dati tecnici, e maggior nozioni dettate dall’esperienza nella lavorazione di questo splendido materiale!
Spero di assolvere almeno in parte alle vostre richieste e mi raccomando…le vostre curiosità saranno preziosissime!

Bene, come non partire da uno dei legni più utilizzati nel mosaico…l’Acero!

Appartenente alla famiglia delle Aceraceae, si presenta in natura come un albero ad alto fusto o a cespuglio e cresce nelle zone temperate di tutta l’Europa, in America, nell’India e nell’Estremo Oriente.

 

acero campestre

Acero campestre – utilizzato nella lavorazione del legno e nel mosaico

 

acero canadese

Acero canadese – utilizzato per estrarre lo sciroppo d’acero

Acero giapponese

Acero giapponese – adatto per formare bonsai

Spesso l’acero si ritrova con diversi nomi commerciali, questi i più usati:
Acero – Italia
Ahorn – Germania
Maple – Gran Bretagna
Erable – Francia

Nella lavorazione si nota il colore bianco o bianco giallastro del legno che per effetto della luce e dell’aria con gli anni tende ad ingiallirsi sensibilmente.
L’acero è un legno medio duro a tessitura piuttosto fine tanto da avere dei pori quasi invisibili, seppur ovviamente presenti, frutto dei micro canali conduttori della linfa. Il taglio è abbastanza agevole con sega circolare con placchette al widia, come pure la finitura a cera d’api nei lavori di mosaico. Un legno indicato per cornici, intagli (infatti è spesso utilizzato anche nella costruzione di strumenti musicali), per lavori al tornio ed è facilmente tranciabile e sfogliabile.

Nelle tessere del mosaico in legno, e non solo, si notano le specchiature radiali risaltare come sottili strisce o vene lucenti dette anche marezzature…tanto che spesso risulta non immediato riconoscere il verso della venatura soprattutto nel tratto detto “primo tronco”. Il verso delle venature è importantissimo soprattutto per la composizione dei mosaici geometrici, perché grazie alle qualità dell’acero, si riescono ad ottenere degli effetti simili al madreperla.

Spero di aver sciolto qualche dubbio e soprattutto stuzzicato la vostra curiosità…prossimamente parleremo del mogano!

 

Mosaico in rosa

Nel momento oramai famoso della “merenda” al corso in laboratorio, cogliamo l’occasione per conoscere Sonia, casalinga di Fondi ed allieva da 2 anni di Raffaele e Amalia.
Anche lei, come gran parte degli allievi del laboratorio ha completato il percorso geometrico per dedicarsi a realizzazioni artistiche.

Tra un bicchiere di té e un muffin, Sonia ci racconta dei suoi primi lavori di mosaico artistico, un piano per tavolino e un quadro ritraente due ballerini…

piano tavolino

Piano per tavolino

 

Ben trovata Sonia! Viene spontaneo chiederti subito come mai una casalinga già molto impegnata con la cura della famiglia e della casa si sia messa in “gioco” con il mosaico in legno?

é iniziato tutto quando mio figlio mi ha regalato un vassoio in mosaico fatto da lui andando al corso di Raffaele ed Amalia. Mi è piaciuto tantissimo e ho voluto provare anche io, da qui è nata questa passione.

Quali sensazioni hai provato quando ti sei avvicinata al primo lavoro?

é stato emozionante riuscire a realizzare il mio primo lavoro artistico (il piano per tavolino) e da lì ne ho realizzati altri ancora più impegnativi.
Mi è piaciuta l’idea di arredare la mia casa con un oggetto realizzato con le mie mani e soprattutto come lo desideravo!

quadro ballerini

Ballerini

Bene, pensando al tuo percorso nel mosaico in legno, quali i lavori a cui hai dedicato più attenzioni? Che hanno richiesto un impegno “tecnico” maggiore?

Ho dedicato più attenzione ad un quadro ritraente Alessandro Magno che assalito da un leone viene soccorso da Cratero (generale macedone). Lavoro impegnativo per il taglio delle tessere, per la resa dei soggetti in movimento e la criniera del leone, sicuramente una grande soddisfazione.

Alessandro Magno

Particolare – Alessandro Magno

 

Alessandro Magno caccia leone

Alessandro Magno assalito da un leone

Al corso ha preso parte anche tua figlia Martina, come è avvenuto il “contagio” tra voi due? 

Mia figlia vedendo le mie opere ha voluto cimentarsi in quest’arte realizzando delle opere (orologio da parete “Tao”, cornici portafoto) che poi ha regalato. Posso dire che ognuno di noi ha trovato il modo per esprimere sé stesso, e non da ultimo un’ottima idea per regalare qualcosa di originale e fatto con le proprie mani.

Orologio parete Tao

Orologio da parete “Tao”

Cosa ti senti di dire alle casalinghe o altre donne impegnate che ci leggeranno?

Fare mosaico è un modo per tirare fuori una parte artistica che c’è dentro di noi. Essere dei piccoli artisti per noi stessi, essere orgogliosi per aver realizzato delle opere che non avremmo mai pensato di riuscire a fare. Per me è una grande soddisfazione e sono molto orgogliosa di quello che sono riuscita a realizzare.

Grazie, Sonia! Vedo che gli altri sono nuovamente a lavoro ed io non voglio sottrarti ancora alla tua passione…alla prossima!

Vado, vado il mio quadro mi chiama!